Abbiamo iniziato a pensare il documentario nel settembre del 2007. Avevamo già
- ognuno per conto suo - diverse ore di girato di manifestazioni, a partire da
quella grandissima del 17 febbraio di quell'anno, e dei molti convegni sulla base
Usa che il movimento organizzava a getto continuo. Ci siamo subito detti: questo
non dev'essere un "instant movie", non ci interessa [non solo almeno]
filmare colorate manifestazioni e bandiere che sventolano, vogliamo andare a fondo.
Ci siamo messi, contatto dopo contatto, a seguire la nostra particolare e tortuosa
via verso il "cuore della questione": lunghe interviste, con l'aiuto
di
Davide Sannazzaro e
Daniel Bertacche, ad
attivisti del movimento, e poi agli urbanisti
Edoardo Salzano
e
Anna Marson, agli esperti di valutazioni d'impatto ambientale
Virginio Bettini ed
Erasmo Venosi,
alla costituzionalista
Lorenza Carlassarre, all'avvocatessa
Lorenza
Lai, a padre
Alex Zanotelli e ai preti vicentini che
hanno firmato documenti contro la base... Una mole di materiale difficile da digerire
anche per noi, che nel frattempo ci eravamo fatti lo stomaco a forza di "Via",
"Vinca", "Vas", "requisiti soggettivi" e "opere
di difesa nazionale". Poi, con il lavoro preziosissimo di
Elisa Minuzzo
che ha creato le animazioni, le grafiche e ha curato il montaggio, a settembre
2008 abbiamo concluso il lavoro. Sono iniziate le prime proiezioni, e abbiamo
lanciato una raccolta di quote di coproduzione sul sito Produzioni dal Basso (
www.produzionidalbasso.com),
che si è conclusa con 329 copie prenotate e 120 coproduttori. Molti vicentini,
molti altri di Napoli, Venezia, Roma, Bari, Torino, qualcuno dall'estero. Organizziamo
proiezioni ovunque ci sia qualcuno interessato a vedere il film [contattateci
scrivendo a
goodluckvicenza@gmail.com],
e una volta spento il proiettore facciamo due chiacchiere con il pubblico, sempre
ansioso di sapere gli ultimi sviluppi sul caso Dal Molin. Noi aggiorniamo e ragioniamo
con loro, e ci fa piacere portare questa storia fuori da Vicenza.
Il fatto è che il "cuore del problema" non è proprio vicentino,
ma è nazionale. Il punto è la democrazia: la costruzione della base
è una spia che in questo paese le regole sono saltate, sono sottoposte
a uno stato d'eccezione permanente. La base al Dal Molin è incostituzionale
a tutti gli effetti, non lo diciamo noi ma un'autorevole costituzionalista come
Lorenza Carlassare. E allora perché questa storia non
è negli editoriali di Scalfari ogni maledetta domenica e perché
Umberto Eco non ha ancora firmato un appello per denunciare questo pericolo?
C'è uno "scoop" in questo documentario. Come scoop è un
po' vecchiotto, perché si tratta di un filmato promozionale dell'esercito
americano risalente agli anni '80: una sorta di cartolina folkloristica dall'Italia
per invogliare i marines a spostarsi nell'Europa meridionale, in particolare a
Vicenza.
Lo sguardo è quello degli statunitensi: preoccupati di trovare il supermercato
con i loro prodotti tipici, la casetta unifamiliare come nei loro suburbs, affascinati
dagli edifici che "sembrano vecchi di secoli, e lo sono davvero!", e
rassicurati nel trovare gli abitanti dell'Italia del nord ben vestiti e di bell'aspetto.
Quello fra Italia e Stati Uniti, più che ad un'alleanza fra pari somiglia
ad una celeberrima figura della commedia dell'arte: quella del servo e del sior
paron.
Ad ogni proiezione, giunti a quel punto, il pubblico immancabilmente ride e sghignazza,
ma non si tratta certo di una risata grassa e distensiva, quanto piuttosto di
un riso amaro, carico di consapevolezze. Ci chiediamo, e vi chiediamo, se dagli
anni ottanta il rapporto tra Italia e Usa sia per caso cambiato… noi, stante
anche l'analisi della vicenda Dal Molin, ne dubitiamo.
Mirco Corato
Annamaria Macripò
Giulio Todescan
Prodotto inserito in catalogo Friday 06 March, 2009.